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Intervista a Dolph Lundgren
07/06/2009
Una parte dell'intervista a Dolph Lundgren, dove oltre a parlare di "The Expendables", accenna al suo nuovo film "Universal Soldier 3".
The Expendables è praticamente un tributo ai personaggi che tu, Stallone e Arnold impersonavate perfettamente negli anni '‘80 e '90. Com'è lavorare a questo progetto?
E’ davvero il film più grosso al quale io abbia mai lavorato. E ho capito l’altro giorno che è anche il film più importante per Sly. Non penso che ci sia qualcuno che ha girato più action movies di lui. E non penso che nessun altro sia riuscito a realizzare film d’azione grandi come i suoi. Ha tantissima esperienza ed è bellissimo lasciarti dirigere da lui, perché Sly sa il fatto suo. Sa esattamente quello che funziona e quello che non va bene e cosa ci vuole per fare un gran film. Ma la vera sensazione che c’è sul set è di eccitazione, specialmente quando ci sono tutti gli altri: Mickey Rourke, Stallone, Jet Li, Jason Statham, Randy Couture e Eric Roberts. Vedete tutte quelle sedie allineate, come in quei vecchi film della MGM e mi sono sentito contento e onorato di far parte del gruppo. Penso che sia divertente per tutti, anche per i più giovani.
Beh, quando metti insieme tutti questi attori in un film, gli spettatori non hanno alcun dubbio riguardo alle aspettative action…
Beh, non ho ancora fatto tutte quelle scene! Ho fatto questo inseguimento in macchina, ma ancora nessuna scena d’azione. Ho fatto cose più drammatiche e un pò del finale, dove ho un confronto con Stallone. Interpreto questo tizio che è stato buttato fuori dal gruppo perché è un pò incasinato, una mina vagante. Allora per trovare lavoro si rivolge ai cattivi per un pò. Ci sono grosse aspettative, soprattutto da parte di Sly. Deve riuscirci proprio, perché quando ti danno 70 milioni, le persone si aspettano tanto da te. Presto farò anche scene action. La sequenza d’apertura del film è davvero, davvero potente - una situazione con ostaggi. C’è poi un pò di combattimento corpo a corpo e io ho uno dei due duelli più importanti del film.
E adesso sei anche tornato con Van Damme per Universal Soldier 3…
Si tratta dello stesso personaggio del primo film. E’ come sbucato dal passato. Sei lì sul set in uniforme con quell’affare sull’occhio e pensi: “Era così 17 anni fa”… e intanto Jean Claude sbatte alcuni tizi contro il muro. Il tempo si è fermato. Si tratta di un piccolo ruolo, ma importante. John Hyams ha scritto una parte davvero bella per me ed è stato fantastico tornare a lavorare con Van Damme. E’ un film davvero violento e molto, molto, sanguinoso!
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